La fotografia di viaggio è un genere che appassiona e anche quest’anno, così fuori dal comune, possiamo approfittare della nostra passione per la fotografia per rendere omaggio alle bellezze del nostro paese.

Non è necessario avere chissà quanti giorni a disposizione, o percorrere migliaia di chilometri. Cogliamo invece l’occasione per scoprire l’Italia che amiamo.

In quanto a paesaggi, cittadine, luoghi sacri, architettura, monumenti e arte, l’Italia ha alcuni tra i luoghi più belli al mondo. Angoli nascosti dal fascino millenario ma anche grandi città che si trasformano in soggetti perfetti per realizzare fotografie mozzafiato.

Le persone viaggiano da ogni parte del mondo per visitare ciò che abbiamo la fortuna di avere dietro l’angolo. All’estero, i fotografi di viaggio più esperti raccomandano l’Italia come luogo ideale per scattare fotografie memorabili.

Sia la costa che l’interno del nostro paese offrono una gamma infinita di vedute meravigliose. Ovunque tu sia in Italia, è improbabile che tu rimanga senza soggetti da fotografare. Da nord a sud, città storiche, laghi, paesaggi di montagna e di mare, paesini, poggi e campagne, sono a disposizione. C’è solo l’imbarazzo della scelta e la capacità di saper scattare con maestria e creatività.

La luce del Mediterraneo è sempre sorprendente, ogni stagione offre i suoi colori più belli. Tuttavia, durante l’estate, generalmente, è più facile trovare un po’ più di tempo da dedicare al viaggio e alla fotografia.

Fare un viaggio fotografico alle Cinque Terre è come un tuffo indietro nel tempo. Gli splendidi paesini (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso), con le caratteristiche case colorate, sembrano sorgere dal Mare. Puoi scattare fantastiche foto di paesaggi marini in questa parte del paese.

Se invece preferisci le città, puoi spendere un paio di giorni in una delle nostre bellissime città, se non addirittura nella capitale. Una giornata a Roma può essere trascorsa esplorando le migliori posizioni per scattare le tue foto. Di sera, quando il sole illumina i monumenti, è il momento migliore per fare meravigliosi scatti di Castel Sant’Angelo sopra il Tevere o della cupola di San Pietro.

Quando si parla di fotografia di viaggio in Italia, Venezia è in cima alla lista dei desideri della maggior parte degli amanti della fotografia. Trovare punti strategici da cui fotografare questi luoghi unici è ciò che renderà le tue foto diverse, speciali, si tratta di esprimere la tua visione di un luogo, di dare sfogo alla tua creatività di fronte ad un soggetto scenografico.

Girovagare tra le nostre città antiche può essere un’esperienza surreale. L’Italia è ricca di posti dall’atmosfera magica, come Matera, Amalfi, i tesori segreti della Toscana, le nostre isole. Se ami la natura, la fotografia di viaggio in Italia significa anche immortalare soggetti come antichi ulivi, limoni, mandorli e vigneti.

In breve, che tu sia amante della natura, del mare o della montagna, delle città, della campagna o dell’arte, che tu abbia il desiderio di esplorare luoghi sacri e scoprire i sapori regionali della tradizione, un viaggio fotografico in Italia offre una soluzione per ogni desiderio. Una volta che inizi a fotografare l’Italia, potresti non voler smettere…

La fotografia di viaggio cosa fare e cosa non fare

La fotografia di viaggio è uno degli stili di fotografia più interessanti e amati. Tuttavia, non importa quanto sia sofisticata la tua attrezzatura o quanto sia bello il tuo soggetto, se vuoi catturare i momenti essenziali della tua vacanza devi avere la giusta conoscenza e soprattutto devi metterla in pratica.

Apportando alcune piccole modifiche al modo in cui ti relazioni con la fotografia di viaggio, puoi iniziare a scattare foto migliori. Indipendentemente dal tuo livello di bravura, dalle tue capacità, dalla tua esperienza o dal modello di fotocamera, ci sono diverse piccole cose che puoi fare per scattare foto dei tuoi viaggi di cui andare fiero.

Una buona foto di viaggio è una cosa preziosa, ma chiunque abbia mai provato a catturare una splendida vista o un magnifico monumento sa quanto possa essere difficile tradurre ciò che vedi nella foto che scatti. I viaggiatori provano a catturare scatti del loro viaggio in modo da avere ricordi – in foto – dei luoghi visitati ma soprattutto dell’atmosfera e delle sensazioni che hanno percepito in quei luoghi.

Molti errori spesso sono semplici disattenzioni che possono essere facilmente evitate. Una volta che conosci quelli che sono alcuni degli errori più comuni che commettono i fotografi di viaggio, e quando sai come evitarli, anche tu puoi catturare immagini straordinarie e tenere con te magnifici ricordi dei tuoi bellissimi viaggi.

Vediamo i principali 3 errori da evitare nella fotografia di viaggio.

Errore n.1

Innanzi tutto, tieni presente che non puoi ottenere uno scatto originale o memorabile se ti posizione di fronte ad un luogo iconico e scatti. La cosa da fare è cercare i dettagli. Una foto di un certo monumento, una statua o una piazza famosa, può quasi sempre essere trovata su Google, ma i piccoli dettagli stanno a testimoniare la tua personale versione di quello stesso posto. Sono queste le foto che dicono “io ero lì” e sono queste le foto di viaggio speciali, perché parlano del tuo personale viaggio.

L’obiettivo è catturare il modo in cui un soggetto si trova in un dato spazio, circondato da tutti i vari elementi. Quando la disposizione dell’inquadratura non avviene per caso, questo rende una foto molto più interessante. E’ così infatti che, attraverso le tue riprese, racconti una storia.

In qualunque città italiana ad esempio a Venezia, oltre alle chiese, ai canali e ai palazzi si possono scorgere dettagli e soggetti più piccoli che parlano per antonomasia del carattere della città. Ricorda di concentrarti sui dettagli e sui particolari.

Errore n.2

Nella maggior parte dei casi, scattare una foto di te, o di un membro della famiglia o della tua compagnia di viaggio, di fronte o di fianco ad un monumento o luogo iconico, rende una foto davvero ordinaria. Se studi attentamente e alleni la tua mente ad osservare piuttosto che semplicemente a guardare, e se hai pazienza, noterai che qualsiasi soggetto può funzionare al meglio nel momento e nel luogo giusto.
Il punto è catturare ricordi, non cose.

Scatta foto dei tuoi amici quando meno se lo aspettano, quando sono circondati da qualcosa che cattura la tua attenzione per qualsivoglia motivo, in luoghi belli, strani o interessanti.

Errore n.3

Ai veri fotografi interessa solo una cosa: è una buona foto? Che aspetto ha? Cosa comunica? E’ naturale o sembra forzata? Usa la tua fotocamera per i momenti speciali.

L’Italia è nota per le sue specialità culinarie e per i piatti tipici regionali, questo però non significa che devi fotografare ogni cosa che mangi. Anche qui, concentrarti sulle cose che ti sorprendono, che ti interessano o che possono essere classificate come “soggetto/ricordo di viaggio”.
La fotografia di viaggio associata al cibo è un genere non solo molto amato, ma anche perfetto per la condivisione.

Tuttavia, anche qui vale la regola precedente: cerca il dettaglio, una composizione che cattura la tua attenzione, un colore, una forma. Non limitarti a fotografare la cosa in sé, cogli l’essenza dell’esperienza accanto ai dettagli.

I fotografi di viaggio devono possedere molte capacità e sapersi adattare, hanno bisogno di un’organizzazione rigorosa, una mano esperta nella ricerca e nella pianificazione. Essere espansivi è un vantaggio per il fotografo di viaggio che desidera scattare ritratti di persone che si incontrano qua e là nel corso di un viaggio. Stiamo parlando di quello che probabilmente è il genere fotografico più ampio e il tuo stile personale verrà rivelato nel tipo di immagini che scatti, si scopriranno le tue preferenze…Magari preferisci ritrarre persone oppure luoghi o situazioni, attimi di vita “on the road”.

Quando si tratta di fotografia di viaggio tieni a mente questi suggerimenti…

Come fotografo di viaggio, ti muoverai costantemente. Uno zaino pesante pieno di attrezzatura è stancante solo all’idea. Imparare come catturare fotografie di viaggio con attrezzature minime è la chiave per avere successo, cioè per non mollare e non farsi scoraggiare.
Non prendere nulla che potresti non usare.

Idealmente, dovresti viaggiare leggero: un solo corpo macchina è sufficiente, un set di schede di memoria, un mini treppiede leggero (meglio un Gorillapod super flessibile), un dispositivo di archiviazione, un’unità flash, una selezione di obiettivi e una borsa per fotocamera resistente.

La fotografia di viaggio apre le porte ad una vasta gamma di generi fotografici da esplorare e scegliere quali obiettivi prendere ti aiuterà sul campo. Se hai poco spazio oppure se non vuoi spendere molto per acquistare varie tipologie di obiettivi, potresti optare per uno zoom veloce (18-200mm o 28-300m).

A volte il punto focale sarà molto lontano, altre volte potrà trovarsi proprio sotto il naso, per questo, un obiettivo a lunghezza focale variabile che parte da un grandangolare e segue fino al teleobiettivo sarebbe l’ideale.

Se hai tanto spazio o se preferisci avere una scelta più ampia, prendi in considerazione: un obiettivo 50 mm o 85 mm, perfetto per i ritratti; un obiettivo grandangolare (10-24 mm) e un teleobiettivo (70-200 mm).

Ti suggerisco di scaricare le tue immagini su un laptop o su una scheda ogni sera in modo da poter liberare le schede di memoria per il giorno successivo.

Le impostazioni della fotocamera dipenderanno principalmente dal tuo soggetto e dalla luce disponibile. Tuttavia, la qualità delle tue foto è fondamentale. Usa la modalità priorità Apertura o priorità dell’Otturatore se necessario, per rendere le cose più semplici, ma cerca piuttosto di imparare a utilizzare le modalità manuali.

In ogni caso, tieni presente che la fotografia di viaggio non riguarda la tua fotocamera, riguarda le storie che racconti attraverso le tue immagini.

Pianifica in anticipo e scopri cosa vuoi riprendere e qual è il punto migliore da cui fotografare. Studia attentamente la tua scena per scegliere l’inquadratura migliore.

Svegliati presto per sfruttare la luce del primo mattino. I colori delle case, della macchia mediterranea, dei fiori e del mare al mattino presto, renderanno le tue immagini uniche come lo è l’Italia che si affaccia sul Mediterraneo.

Ricorda di portare con te un treppiede per fare le lunghe esposizioni e un obiettivo grandangolare per gli interni. Usa un treppiede quando possibile, ce ne sono alcuni che sono facili da portare in giro come i treppiedi flessibili Gorillapod.

Se vuoi catturare il movimento dell’acqua (ad esempio una visa sul mare, un fiume in città, una fontana, una cascata, un canale a Venezia ecc.) oppure, se vuoi creare un effetto particolare dei colori del cielo durante l’ora blu, imposta un’apertura bassa per le lunghe esposizioni.

Quando ci sono troppi elementi all’interno dell’inquadratura, prova a sfocare un po’ lo sfondo per fornire a chi osserva un elemento che attiri l’attenzione.

Incornicia le tue immagini sfruttando colonne, statue, porte, archi e stradine.

Se vuoi trasmettere un’atmosfera nostalgica, se vuoi riportare lo spettatore a come doveva essere un luogo un secolo fa, prova a scattare in bianco e nero.

La fotografia di viaggio racchiude in sé molti generi fotografici: la street photography, il paesaggio, i ritratti e, come abbiamo visto, anche la food photography. Tutte queste aree della fotografia sono parte integrante di ciò che è la fotografia di viaggio, volta a trasmettere sensazioni di tempi e di luoghi, ma anche di persone.

Le migliori immagini di viaggio non sono quelle che raffigurano un monumento o un luogo di per sé ma quelle che riflettono il momento in cui sono state scattate.

I colori tipici, i luoghi pittoreschi, gli antichi edifici e le enormi piazze rendono ogni luogo dell’Italia un posto favoloso per scatenare l’artista che c’è in te!


3 commenti

Mariateresa · 11 Luglio 2020 alle 13:56

Grazie! L’articolo mi è di aiuto!

FRANCA CASTRI · 12 Luglio 2020 alle 10:46

Grazie per i consigli, la penso proprio come te.
Infatti, mi piacciono i particolari, dettagli, dove ci si deve “sforzare” per capire dove.

Daniela Carbonara · 13 Settembre 2020 alle 00:58

Grazie

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